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Generalmente ci si accorge del valore
di un bene nel momento in cui questo diventa scarso. Forse sarà così in
futuro anche per l’acqua, almeno per quel che riguarda l’acqua pura,
quella da bere.
L’urbanizzazione diffusa e le numerose attività sul
territorio hanno in parte compromesso la qualità del terreno, e di
conseguenza anche quella dell’acqua.
Con questo itinerario, però, si
intende affrontare non solo l’aspetto dell’acqua potabile, ma anche l’ambiente
acqua in tutte le sue forme.
Acqua come forza lavoro dunque, che nel
tempo ha mosso mulini, macchine ad acqua, turbine.
Acqua come bene
indispensabile per il mondo naturale e l’agricoltura, e pericolo quando
non è controllabile.
Acqua come
habitat per piante, insetti, macro invertebrati ed altri animali.
Acqua come
elemento del quale si possono misurare le qualità fisiche e chimiche per
capirne le caratteristiche.
Acqua come
elemento diverso dal solito, da scoprire e con cui giocare.
L’itinerario
prevede la discesa di un tratto della Valle dell’Orco lungo il quale si
trovano la sorgente del torrente Timonchio, alcuni mulini, una diga ed una
condotta a cielo aperto che fanno parte dell’archeologia industriale.
Tutto questo in
un ambiente ancora puro, lavorato dallo scavare dell’acqua e ricco di
flora e fauna particolare.
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