Nel nostro modo di pensare, la cultura
è intesa nella sola accezione di letteratura. Esistono invece forme di
sapere meno evidenti, ma non certo meno diffuse.
E’ il caso della cultura popolare, fatta di sapere orale e
di conoscenze tramandate a voce, con caratteri comuni tra diversi popoli e
che invece risulta differenziata a seconda del singolo luogo.
E’ anche il caso della cultura materiale: ci sono oggetti,
soluzioni, procedure, sistemazioni che contengono una quantità di sapere
e di esperienza straordinari.
Il risultato finale è il frutto delle persone che, magari in
più generazioni, hanno affinato la conoscenza tecnica per raggiungere
meglio, in meno tempo, o con minor fatica, uno scopo.
Oggi siamo abituati ad un progresso
rapidissimo, a novità che si susseguono rapidamente; abbiamo la certezza
che ciò che oggi è nuovo tra qualche anno sarà sorpassato.
Oggi, in quasi tutti i settori attingiamo risorse dall’esterno
- in molti casi da molto lontano - perdendo di autonomia locale.
Non si tratta di dare un giudizio di
merito sul passato o sul presente, ma capire una parte della nostra storia
per poterla confrontare con quella attuale, per conservare ogni forma di
sapere.
Nel percorso dedicato alla cultura
popolare e a quella materiale si conoscono storie, proverbi e abitudini
del passato per capirne il senso e la relazione con la vita quotidiana.
Si viene a diretto contatto con attrezzi e oggetti che nella
cultura materiale del passato hanno contato molto e che, per i materiali e
i criteri costruttivi, sono indice di un modo di lavoro "ecocompatibile".
I ragazzi proveranno a svolgere alcuni semplici lavori ed
oggetti, vivranno momenti certamente non usuali ma che sono di stimolo per
la conoscenza di uno stile di vita diverso, di un qualcosa che oggi ha a
che fare con lo "sviluppo sostenibile".