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Nella
vita e nel lavoro di un tempo il legame con l’ambiente circostante era
più forte e questo obbligava a dei comportamenti rigorosi per mantenere
rapporti equilibrati.
Oggi tutto ciò
è diverso: non si è più dipendenti da un solo soggetto o elemento e si
è svincolati dalla territorialità.
Questo ci ha dato
maggiore libertà che, in taluni casi, è divenuta disinteresse e
menefreghismo. I problemi che siamo abituati a considerare su una scala
planetaria, invece, si originano dall’ insieme di tante piccole realtà
locali, quindi anche dalla nostra.
L’ecologia
è materia di studio scolastico ormai in ogni scuola. Per gli argomenti
trattati, ognuno ha modo di verificare dal vivo situazioni, dinamiche e
problemi ambientali.
Ed è proprio in
relazione a questa seconda caratteristica che si vuole proporre una
migliore e più diretta conoscenza del mondo che circonda i ragazzi
attraverso il contatto diretto con gli elementi primari: la terra, l’acqua,
l’aria nei dintorni della scuola.
Un
percorso didattico di uscite sul territorio e analisi di quanto si trova,
unite ad una adeguata preparazione svolta dagli insegnanti in classe,
permettono di prendere coscienza della situazione reale nei dintorni della
propria abitazione.
L’ecologia è
però divenuta materia di studio dopo che sono insorti grossi problemi, e
dopo che è divenuto indispensabile trovare delle soluzioni.
Per
questo motivo abbiamo inserito nei percorsi di educazione ambientale anche
alcune attività di conoscenza dei rifiuti (tipologia, classificazione,
riciclo, fonti alternative...), e di recupero ambientale (una cava, i
rifiuti, aree compromesse).
Dove possibile,
proponiamo che tali attività siano svolte nelle immediate vicinanze della
sede scolastica, spostandosi a piedi o in bicicletta, e recuperando
informazioni e materiale che poi gli studenti possono verificare o
riutilizzare quotidianamente.
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