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Un tempo
però questo non succedeva, ed era necessario reperire dal proprio
territorio il maggior numero di beni necessari al vivere quotidiano,
puntando sempre e comunque alla autosufficienza. Certo, nel corso degli anni, un certo progresso c’è stato: nelle pratiche artigianali e nell’agricoltura sono cambiati strumenti e migliorati sistemi di lavoro, ma molte attività sono state condotte allo stesso modo. E’ così che fino a qualche decina d’anni fa, anche al Tretto si è continuato a produrre la calce nelle calcare, il carbone nelle carbonaie, a macinare la farina nei mulini e a tagliare le tavole sfruttando la forza dell’acqua. L’agricoltura, inoltre ha sempre avuto una doppia funzione, quella di produrre beni alimentari e quella di mantenere un certo controllo sul territorio. Con
questa unità didattica vogliamo prendere contatto con esempi concreti di
uso intelligente delle risorse ambientali, cercando di capire come un
tempo si trattasse di un prestito, più o meno temporaneo, della natura
che al suo termine non lasciava particolari conseguenze negative.
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